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La data ufficiale è 23 febbraio 1981: quel giorno viene costituita la Cooperativa in sala dell’Opera Pia “Madonna della Bomba” di Piacenza. ne sono promotori alcuni disabili insieme a familiari di portatori di handicap e volontari. Essi intendono offrire ai giovani disabili un addestramento professionale proporzionato a forze e capacità che permetta il recupero sociale; la speranza condivisa da tutti è quella di offrire ai ragazzi un inserimento lavorativo. Fu una coincidenza favorevole che proprio il 1981 fosse stato proclamato dall’Onu “Anno Internazionale dell’Handicappato”: una nuova sensibilità si andava diffondendo e la nascente struttura si avvalse del contributo di enti ed associazioni molto diversi tra loro. L’Opera Pia “Madonna della Bomba” mise a disposizione, gratuitamente, una parte del Fondo San Giuseppe di via Bubba, 25; la Caritas Diocesana distaccò alcuni obiettori di coscienza al servizio civile in cooperativa; la Cisl elaborò un progetto di corso di formazione professionale in agricoltura per portatori di handicap, finanziato dalla Comunità Europea tramite l’Amministrazione Provinciale ed attivato grazie allo Ial. Anche l’Aias mise a disposizione strutture e risorse umane. La Regione Emilia Romagna, invece concesse contributi a fondo perduto con i quali si riadattarono le strutture e gli immobili essenziali all’avvio dell’attività. Nel 1982 iniziò la coltivazione dei campi. Negli anni la cooperativa si è specializzata nel settore floro-vivaistico e sono storiche le nostre produzioni di crisantemi, stelle di natale, ciclamini, primule e viole. Si è inoltre sviluppato il discorso dell’allevamento biologico di galline ovaiole, le cui uova sono fornite a molte mense scolastiche. Nel 1986 viene costruito il primo centro diurno, per i ragazzi con handicap più gravi, dotato di locali propri, con palestra e spazi idonei per i ragazzi con i disagi maggiori e viene realizzata la prima bottega per la vendita diretta dei prodotti della cooperativa; nel 1993 nasce, come figlia dalla cooperativa madre, Il Germoglio 2, che gestisce il centro diurno. Dal 2001 al 2004 vengono apportate molte migliorie, vengono ristrutturati gli uffici, le serre di produzione, inoltre la cooperativa decide di investire nel biologico, adeguando il pollaio e l’allevamento e aprendo una bottega di prodotti biologici piacentini e non solo. Contemporaneamente viene avviata l’attività esterna di manutenzione del verde e la realizzazione di giardini, al fine di trovare nuovi sbocchi lavorativi per persone svantaggiate, inserite in vari modi nella cooperativa: con borse lavoro, a tempo determinato o con assunzione definitiva. Nel 2007 Il Germoglio diviene anche Fattoria didattica riconosciuta dalla Regione emilia Romagna, per avvicinare i bambini alla natura e al mondo della solidarietà. Nel 2009 la cooperativa decide di rinnovarsi ulteriormente e investe molte risorse e speranze nel rifacimento totale del Garden, per offrire migliori servizi, maggior scelta e poter essere concorrenziali con le altre strutture presenti sul territorio, senza dimenticare lo scopo sociale, anzi inserendo un numero sempre maggiore di persone in situazione di disagio. Il Germoglio partecipa inoltre ai mercatini settimanali agricoli in piazza Duomo e piazza Cavalli, grazie al prezioso aiuto di alcuni volontari, e anche questa nuova iniziativa permette l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà. |
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